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venerdì, 27 aprile 2007
 

Visual marketing



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Visual marketing



Siamo nella società dell'immagine: questo è un concetto che, da anni, sentiamo ripetere con una costanza disarmante. Quanto e come questo sia vero ognuno può deciderlo in autonomia. Di sicuro, nel ambito del marketing, l'immagine è fondamentale. E la qualità di essa, è chiaro, non va certo a scapito dello scopo (proporre un prodotto): anzi.

 

Blog aziendali



Per farsi un'idea di cosa sia un blog aziendale, è consigliabile fare una visita su blogbabel, un sito che si occupa di classificare i blog per categoria.

 

(auto)regolamenta il blog, please



Parte negli Usa (grazie all'editore Tim O' Relly) e sbarca in Italia una sorta di vademecum per blogger. Cos'è successo? In sintesi: O'Relly litiga on line con una sua collega Katthy Sierra, e decide di scrivere appunto, una lista di netiquette. Come si nota su technorati, l'argomento ha avuto una bella risonanza: chi si schiera pro e chi contro questa lista dei suggerimenti. In realtà c'è poco da discutere: molti dei punti sono più di buon senso che altro. Segno che per certe cose siamo ancora a ripassare i fondamentali del lieto vivere.

1)  Prenditi la responsabilità non solo di ciò che scrivi in prima persona, ma anche dei commenti che consenti di lasciare. E non trascurare il tono dei tuoi messaggi, che è importante tanto quanto il contenuto.

2)  Manifesta chiaramente la policy di condotta del sito rispetto ai commenti, in particolare verso quelli fuori tono. Gli utenti sapranno cosa aspettarsi e probabilmente vi si atterranno.

3)  Considera la possibilità di eliminare i commenti anonimi. Se il nickname è di relativa importanza, la veridicità dell'indirizzo di posta elettronica costituisce un elemento di responsabilità e possibile controllo, lasciando comunque agli utenti la possibilità di mantenere celata l'identità visibile.

4)  Ignora i trolls (i guastatori che intervengono nelle discussioni al solo scopo di disturbare la conversazione): meglio non mischiarsi con le porcherie. Ignorandoli si ottiene il doppio effetto di non dare loro visibilità e di non innescare pericolosi strascichi agli insulti.

5)  Porta la conversazione offline, e parla direttamente con gli interessati o trova degli intermediari in grado di farlo, soprattutto nel caso di dissidi. La grande conversazione online è solo un modo di parlare, e non permette di guardarsi negli occhi. Parlarsi direttamente è il suo naturale compendio e può servire ad appianare i dissidi. I blog sono il mezzo, non il fine.

6)  Se un tuo conoscente si comporta male, non restare in silenzio, ma fallo notare con educazione ma con fermezza. Vale sia sul proprio blog sia su quello di altri.

7)  Non dire nulla online che non diresti di persona. Non usare il blog come braccio armato per le cose che non diresti a quattr'occhi o in pubblico. Pensa di trovarti di fronte a tua madre, o un'altra persona che rispetti o a qualcuno incontrato per strada. Oppure, semplicemente, pensa di avere di fronte la persona a cui sono indirizzate quelle parole.

 

web 2.0 e imprese



A proposito di alcune opinioni riguardo all'ipotetico (o reale, fate voi) rapporto tra web 2.0 e imprese rimando all'interessante post apparso poco tempo fa su shinystat. Buona lettura.

(se poi avete opinioni in merito potete lasciare una traccia qui sotto)

 

Il brusio della conversazione



Il giudizio negativo o positivo di un amico è fondamentale nella scelta dei miei acquisti. Questo potere di determinare le mie azioni si fonda sulla fiducia: conosco chi mi sta parlando, ho verificato che il suo giudizio è accurato. Idem vale per chiunque, nel corso del tempo, ha saputo dimostrarmi la validità delle sue affermazioni: che siano le recensioni del mio giornalista preferito, il barista dove abitualmente faccio colazione o un frequentatore abituale del forum che seguo maggiormente non fa molta differenza. Se ha saputo convincermi con i fatti della validità dei suoi giudizi è facile che in futuro dia credito alle sue parole. E che agisca di conseguenza.

E' il famoso passaparola, al forma più antica e forse più efficace di diffusione di opinioni e giudizi (sui prodotti e non). Chi opera nel settore della comunicazione o del marketing lo sa bene.

Come cambia lo scenario del passaparola nell'epoca del web 2.0, ovvero del social network, del passaparola virtuale? C'è chi dice che sia nata una nuova figura di riferimento: il blogger. Il quale ha un seguito, ovvero dei lettori che per una serie di ragioni sono attratti dalle parole che scrive, dalle opinioni che diffonde, dalle tracce che lascia nella rete. Tracce, opinioni e parole che, nella blogosfera, possono diffondersi in maniera pandemica nel giro di pochi click.

Se e come ciò possa verificarsi è uno degli argomenti di questo blog.



venerdì, 20 aprile 2007
 



Pepsi e Coca Cola: come alcuni marchi comunicano, con ironia, il proprio vantaggio competitivo sulla  concorrenza.

 



giovedì, 19 aprile 2007
 

A proposito di Web [marketing] 2.0



Blog, social network, marketing on line: tre concetti che, giorno dopo giorno, stanno entrando nel nostro vocabolario.  Con la leggerezza suadente di una promessa. A portata di un click.  Sarà vero? Siamo qui per verificare. Tangibilmente. In un circolo virtuoso che comprende anche chi legge.

I dubbi sono le pietre legittime di un percorso intelligente: mai dare troppe cose per scontato. Per migliorare bisogna mettersi in gioco: correre il rischio di sbagliare. E la schiettezza è una dote da coltivare con inesausta pazienza. Già, persino per chi si occupa di marketing. Soprattutto per chi si occupa di marketing, verrebbe da aggiungere.

Arriviamo al centro della questione, senza altri preamboli: qui ci occupiamo di web marketing. E questo è un blog aziendale, ovvero un blog nato all'interno di una azienda. E' chiaro sin dal titolo del blog, è chiaro dagli argomenti che trattiamo. Meno chiaro è forse che qui non diamo lezioni: siamo qui per imparare. Attraverso i lettori, attraverso i commenti, attraverso il confronto. Diretto.

In realtà il nostro lavoro non è vendere, ma capire cosa desiderano i clienti. Realizzare buoni prodotti on line che soddisfino le esigenze di chi si presenta da noi è il nostro principale scopo. Migliorare è la nostra vocazione, alla quale non possiamo rinunciare. Per nessuna cifra al mondo.

Bene. Le premesse sono finite. Inizia il blogging.