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venerdì, 29 giugno 2007
 

I motori di ricerca, il posizionamento e l'indicizzazione



Internet senza Google sarebbe un labirinto: solo i computer californiani del grande motore di ricerca – e dei suoi colleghi – possono permettere una navigazione ragionata del web.
Essere presenti con un proprio sito internet, e non tener conto dei motori, significa costruire un insuccesso.

Senza la presenza su Google, un sito è come un libro perduto nella biblioteca. Magari esiste, ma non ha un cartellino, non è stato catalogata, e l’utente non lo troverà mai, anche se il volume viene spolverato ogni sera.

Se vi interessa comparire sui motori di ricerca, potete trovare informazioni sulle tecniche nelle varie pagine di questo sito, seguendo i link in fondo alla pagina, oppure nella sezione dedicata all'arrivare "Primi su Google".
Se volete conoscere i prezzi della nostra consulenza, sono riportati in un’apposita pagina, dedicata a spiegare procedure, tempi e costi del posizionamento su Google e gli altri motori di ricerca.
Se il preventivo non vi è chiaro, potete scriverci.
Se infine cercate altre informazioni su cos’è e come funziona un motore di ricerca, vi riportiamo sotto alcune notizie riprese proprio dal sito di Google.
 

Teniche di posizionamento e indicizzazione sui motori di ricerca


Google è impareggiabile per l'importanza attribuita allo sviluppo del "motore di ricerca perfetto", definito dal cofondatore Larry Page come qualcosa che "capisce esattamente le richieste dell'utente e restituisce esattamente ciò che egli vuole". A tal fine, Google ha costantemente perseguito l'innovazione e rifiutato di accettare i limiti dei modelli esistenti. Come risultato, è stata sviluppata una propria infrastruttura di elaborazione, oltre all'innovativa tecnologia PageRank che ha cambiato il modo in cui vengono condotte le ricerche.

 

Fin dall'inizio, gli ideatori di Google hanno riconosciuto che per fornire i risultati più rapidi ed accurati era necessario un nuovo tipo di impostazione dei server. Mentre gran parte dei motori di ricerca si basavano su un gruppo di server di grandi dimensioni il cui funzionamento era spesso rallentato in condizioni di picchi di carico, Google ha utilizzato PC collegati per trovare rapidamente la risposta ad ogni ricerca. L'innovazione ha dato i suoi frutti in termini di minori tempi di risposta, maggiore scalabilità e costi inferiori. Da allora questa idea è stata copiata da altri, mentre Google ha continuato a perfezionare la propria tecnologia di back-end per renderla ancora più efficiente.

Il software che sta alla base della tecnologia di ricerca di Google esegue una serie di calcoli simultanei che richiedono solo una frazione di secondo. I motori di ricerca tradizionali si basano in gran parte sulla frequenza con cui una parola viene visualizzata in una pagina Web. Google utilizza PageRank per esaminare l'intera struttura di link del Web e determinare quali pagine sono più importanti. Quindi conduce l'analisi di abbinamento ipertestuale per determinare quali pagine sono pertinenti per la specifica ricerca. Combinando l'importanza complessiva e la pertinenza specifica per ricerca, Google è in grado di visualizzare per primi i risultati più pertinenti e affidabili.

Tecnologia PageRank: PageRank esegue una misurazione oggettiva dell'importanza delle pagine Web risolvendo un'equazione con oltre 500 milioni di variabili e 2 miliardi di termini. Anziché contare i link diretti, PageRank interpreta un link da Pagina A a Pagina B come un voto per la Pagina B espresso dalla Pagina A. PageRank valuta quindi l'importanza di una pagina dal numero di voti ricevuti.

PageRank considera inoltre l'importanza di ogni pagina che esprime un voto, in quanto i voti espressi da alcune pagine sono considerati di maggior valore, attribuendo quindi alla pagina collegata un valore più elevato. Le pagine importanti ricevono un PageRank maggiore e compaiono in alto nei risultati della ricerca. La tecnologia di Google usa l'intelligenza collettiva del Web per determinare l'importanza di una pagina. Non vi è intervento da parte di persone o manipolazione dei risultati; ecco perché gli utenti si fidano di Google come di una fonte di informazioni oggettive non influenzata dal posizionamento a pagamento.

Analisi di abbinamento ipertestuale: Il motore di ricerca di Google analizza inoltre il contenuto delle pagine. Tuttavia, anziché semplicemente scansionare il testo basato sulle pagine (che può essere manipolato dai publisher mediante i meta-tag), la tecnologia di Google analizza l'intero contenuto di una pagina e tiene conto dei caratteri, delle suddivisioni e della posizione precisa di ogni parola. Google analizza inoltre il contenuto delle pagine Web vicine per garantire che i risultati restituiti siano i più pertinenti per una data ricerca.
 

 



mercoledì, 27 giugno 2007
 

Pop art - una questione di estetica e di comunicazione di massa



[Di Samuel Bunkr] Andy WarholPrelevare oggetti, immagini, richiami alla vita quotidiana e metterli su tela: nasce la pop art. L'effetto è duplice: generare una forma d'arte che utilizzi un linguaggio comprensibile e che sia figlio della moderna società di comunicazione di massa.

Il fatuo, il banale, il quotidiano diventa oggetto di contemplazione. L'effimero diventa eterno. Gli elementi della nostra quotidianità che spesso passano inosservati, sottratti al loro contesto e ricontestualizzati, diventano occasioni di riflessione: un piccolo barattolo di tomato soup dalla tavola viene inserito nelle gallerie, per vivere un presente dilatato da cenerentolo finalmente vestito a festa.

E' il desiderio di celebrità. Il comune che aspira all'unico. Il banale all'indimenticabile.

La pop art individua così uno degli elementi psicologici ticipi della modernità: il desiderio di riscatto- più superficiale che sostanziale- da parte degli umili.

La potenza dell'arte non sta nello spiegare certe dinamiche, ma nello sbatterle in faccia al fruitore: non razionalizzare un processo di psicologia sociale, ma ricreare su tela o su qualsiasi supporto fisico ritenuto idoneo il sentimento di un'epoca. Lo Zeitgeist.

La pop arte svela- anche ma non solo- uno dei punti cardine della società moderna: generare iol bisogno di esserci, di essere visti, di emergere.

Anche solo per una notte, come Cenerentola.

 

Web marketing...?



web marketing
 

Web Marketing



web [2.0] marketing
 

L’Effetto Zeigarnik



web marketing


martedì, 26 giugno 2007
 

Tutti pretendono di farlo, ma si misura in realtà il ROI?



[fonte: tuttowebmaster] Negli ultimi anni si è parlato tantissimo del ROI e dell'importanza di essere in grado di misurarlo quando si investe in una campagna pay per click. Con queste premesse oggi tutti dovrebbero essere già in grado non solo di tracciare i risultati, ma anche di sapere con precisione i ritorni. Sfortunatamente questo non accade, e stuti della Jupiter Research dimostrano che oltre il 30% degli inserzionisti pubblicitari non sono in grado o comunque non monitorizzano i ritorni dei loro investimenti.

La realtà è che tanti marketer producono profitti dalle loro campagne. Ma cosa fare quando l'ago della bilancia non si sposta di più, quando la crescita sembra ferma e quando non si può investire dell'altro senza iniziare a perdere denaro? La risposta sta nei dati. Si possono analizzare talmente tante cose. E tanti sostengono di farlo -- ma lo fanno veramente?

Saresti portato a considerare le tue parole chiavi con la miglior conversione un dato di analisi? O il periodo del giorno o della settimana, è un dato di analisi? Probabilmente si. Ma se si vuole crescere, si deve scavare ancora più in fondo. Ecco alcune soluzioni, facili da implementare, ma spesso trascurati.

Parti dalla base

Cerca di pensare al comportamento degli utenti nel loro percorso partendo dalla query di ricerca e le pagine visitate, e alla correlazione tra le varie inizitative di marketing adottate. Quali portano i migliori risultati? Può il successo di un’iniziativa influire sull’altra? Le inserzioni sul media off-line generano visitatori che poi ti cercheranno on-line o entreranno nel tuo negozio?
Ci sono alcune pratiche comunemente accettate, che potranno essere ottimizzate per ottenere un maggior successo con le campagne ppc subito:

  • Migliora il richiamo all’azione. Migliora il click through rate (CTR) con un richiamo più insistente all’azione, e guadagna posizione nelle ricerche sponsorizzate.
  • Accontentati della posizione seconda. Abbassando il prezzo del click potrai perdere qualche posizione nei risultati sponsorizzati, ma se resti in prima pagina potrai ottenere più visite per lo stesso prezzo complessivo.
  • Focalizza sulla continuità. Migliorando la tua landing page, continuando l’idea avviata nell’annuncio, focalizza per aumentare le conversioni ed ampliare i ritorni.
  • Varia le keyword. Usando tante combinazioni di parole chiavi sui quali il prezzo per click è tipicamente più basso potrai avere visite a meno costo.
  • Vai oltre Google. Espandi le inserzioni sui siti di contenuto. 

Mettendo in ordine questi semplici passi di base potrai subito riscontrare un miglioramento. Ma una volta aumentate le visite vai un passo in avnati, affronta l’analisi. Esitstono dei modelli complessi che osservati con attenzione potranno farti capire meglio il tuo ROI e portarti a prestazioni superiori.

 

Social Bookmarking



Aggiunti i nuovi bottoni per il Social Bookmarking offerte da Splinder. Qui per capire cosa sono, e qui per capire come fare ad inserirle sul proprio blog.



lunedì, 25 giugno 2007
 

Condividi "Le Mie Mappe"



Milano, 05 aprile 2007. Google annuncia oggi il lancio di My Maps (o Le Mie Mappe), una nuova applicazione delle Mappe di Google che permette agli utenti di creare e personalizzare delle mappe in modo semplice e veloce, ad uso personale o in condivisione. Da oggi creare dei mashup di mappe non è mai stato così semplice, basta solo un clic.

Con My Maps è possibile raccontare il proprio viaggio, dare consigli ad altri utenti e documentare le proprie gesta attraverso mappe ad alto livello contenutistico.

Da oggi, attraverso My Maps, gli utenti possono:
Segnare delle location direttamente sulla mappa e personalizzarla con una serie di icone, ad esempio: ristoranti, alberghi, musei, bar e discoteche.
Disegnare linee e forme per mettere in evidenza percorsi e aree specifiche.
Personalizzare ulteriormente la mappa in HTML, inserendo anche foto e video;
Visualizzare la mappa su Google Earth.

Inoltre è possibile scegliere se rendere la propria mappa pubblica, quindi accessibile attraverso il sistema di ricerca di Google Maps insieme alle altre mappe, o personale, in condivisione solo con utenti selezionati.

My Maps è una nuova funzionalità che permette di arricchire ulteriormente l'esperienza di ricerca attraverso le Mappe di Google, fornendo dettagli visivi e utili informazioni provenienti dalla nostra migliore risorsa: gli utenti stessi.

Le Mie Mappe è un'applicazione disponibile in 10 paesi e accessibile attraverso l’homepage di Google Maps, all'indirizzo: http://maps.google.it



venerdì, 22 giugno 2007
 

Un Passo verso S.E.M. : il rapporto tra testo e immagini



di ThanX

Tra SEO (search engine optimization) e SEM (search engine marketing) la differenza è tutta umana e psicologica. Se il SEO infatti si occupa di scalare le classifiche dei motori di ricerca e quindi di far arrivare utenti al proprio sito (in maniera anche molto meccanica), il SEM si occupa di portare utenti "qualificati" (cioè utenti effettivamente interessati ai servizi e ai contenuti del nostro sito) o di trasformare gli utenti  in "clienti" o comunque di convincerli a compiere delle azioni in accordo con le strategie e gli obiettivi del sito.

Una piccola evoluzione in questo senso delle pagine landing sono alcune di quelle realizzate per la United Comunication : hanno innanzitutto molto più testo delle normali pagine landing e questo, innanzitutto, per creare più contenuto e rafforzare le parole chiavi... ma anche, perchè no, per dare informazioni utili ed interessanti all'utente.

Ma soprattutto c'è un curioso inserimento di un'immagine posta, più che per motivi SEO, per colpire l'utente, per coinvolgerlo in qualche modo non solo nella dimensione informativa ma anche nella dimensione emozionale. Per "conquistarlo", per fargli sentire che ci sono delle persone dietro quelle pagine di pixel... persone che magari condividono qualcosa con lui (forse proprio il fatto che piace loro quell'immagine).

United Comunication: Realizzazione Siti WebSul rapporto tra immagine e testo probabilmente si sprecano i manuali di semiotica. Quello che trovo affascinante è il rapporto veramente sottile che si instaura tra i concetti che, in qualche modo, in questo incontro, si trasformano... è un esercizio sempre utile e potenzialmente inesauribile trovare immagini da Gettyimages  per associarle ai concetti, ai titoli delle nostre pagine. A volte si potrebbe temere di cadere nella banalità... basta cercare su Google immagini per vedere se altri hanno usato le stesse immagini abbinate agli stessi concetti. Non è precisa come ricerca ma ugualmente utile e ricca di ulteriori evoluzioni.

A volte l'attinenza tra immagine e testo è talmente sottile che si può solo sentire: in qualche modo troviamo che le cose si sposano bene ma non sappiamo spiegarci il perchè.

Eppure deve esserci un rapporto! Io, per trovare delle immagini originali da associare ai concetti, ho usato questa tecnica: ho cercato una metafora del concetto... la prima che trovo risulta spesso scontata. Bene. Allora cerco "la metafora della metafora"... e così via, secondo il giochino dell'associazione d'idee. A volte funziona.



lunedì, 18 giugno 2007
 

questione di messa a fuoco