Marketing e social network: un sposalizio convincente. Secondo una ricerca i social network (blog, wiki, forum, ecc ecc) sono in grado di:
fidelizzare
orientare
e tutto ciò, chiaramente, non può passare inosservato. Il segreto del successo pare dipenda dal fatto che nei social network si può partecipare. Lasciare opinioni, discutere, trovare il terreno giusto per un confronto- il quale, nei casi migliori, conduce ad una informazione più completa e affidabile.
E questo genera quel clima di fiducia che da un punto di vista del marketing è fondamentale. Questo però dovrebbe anche generare un circolo virtuoso in cui le aziende migliorano non solo la qualità della comunicazione, ma anche la qualità dei prodotti venduti. Una rinascita dal basso.
Utopia? Non credo. Ribadisco: Marketing e social network: uno sposalizio convincente. Ma stavolta dipende dagli utenti, e dalla loro capacità critica e onestà intellettuale.
C'è qualcosa di nuovo nell'aria. Così pare leggendo la stampa: wiki starebbe per lanciare un nuovo motore di ricerca alimentato dagli utenti- in pieno spirito wiki, quindi. Questo potrebbe riequilibrare lo strapotere di google, che il motore di ricerca non solo più usato dagli internauti, ma spesso anche l'unico.
La vecchia email sta per andare in pensione, o quantomeno sta per farsi da parte, per lasciare posto ai nuovi strumenti sociali che il web offre, ovvero i siti social network. La previsione è dei teenager di Palo Alto e dei giovani imprenditori di start up ancora al liceo, quelli che il futuro più che prevederlo lo stanno vivendo, quelli che «fanno tendenza» (come si dice in gergo). [fonte: corriere]
Il titolo del post è un po' ingannevole: sembra quasi che le persone passino le proprie ferie in rete (bhe: forse qualcuno lo farà anche, ma non è questo l'oggetto del post).
Che molte persone facciano un giro in rete per progettare le proprie vacanze è cosa nota: non è un caso che quasi il 50% dei soldi investiti in web marketing riguardi proprio il turismo. Chi fosse interessato a rintracciare qualche dato in più può leggersi l'articolo apparso su shinynews, dal quale emerge che:
il 47% degli intervistati ha consultato la Rete prima di partire
Il 32% di coloro che hanno risposto raccoglie informazioni sulla Rete e, in un secondo tempo, prenota sempre via Internet
14%, invece, si connette con la precisa intenzione di effettuare direttamente una prenotazione.
A questi dati seguono altri. Questo in particolare:
quasi il 70 per cento degli hotel sentiti sposterà parte o tutto il budget pubblicitario del 2007 dall'offline all'online (fonte: shinynews)
Questi dati, messi in sequenza, portano a due considerazioni naturali: la concorrenza per l'accapparrarsi la prima pagina per le espressioni chiave relative agli alberghi, hotel, turismo eccetera diventerà spietata (e già lo era).
In seconda battuta, e questo riguarda non solo gli addetti ai lavori, è che per aver maggiori utenti la qualità dei servizi offerti on line dovrà decisamente migliorare. In questa direzione si comprende bene la buona ricezione del web 2.0 da parte delle aziende.
Il turismo on line riparte dal social network? Forse. In ogni caso: speriamo che riparta con il piede giusto ;-)
PIccola novità per quanto riguarda gli strumenti google. Ancora non l'ho sperimentato, ma da quello che leggo su Onemarketing sembra interessante:
"Il nuovo message center inizialmente sarà utilizzato per comunicazioni riguardo alla qualità della ricerca, in poche parole se il nostro sito è o meno aderente alle linee guida del motore californiano."*
E' una domanda che torna abbastanza frequentemente: che starà facendo google? Starà forse aggiornando l'algoritmo? Questo quesito, in effetti, è un leit-motiv di qualsiasi considerazione SEO.
Però se a chiederselo è Marketing Routes che, appunto, in questo post, pone la questione di un cambiamento dell'algoritmo di google- non senza polemiche varie nei commenti- il discorso cambia. Punto di riferimento di tanti operatori del settore del web marketing, le sue parole non passano quasi mai inosservate.
"Sembra che le modifiche riguardino tre elementi che concorrono a posizionare un sito web: l’età del dominio, la valenza dei backlink e il valore del PageRank."
Pare che l'età del dominio sia aumentato di valore, così come la valenza dei backlink (paradossalmente a favore di quelli non tematici), mentre il pr sembra abbia diminuito la sua importanza.
Facendo alcuni esperimenti posso dire solo che ho notato alcuni "balli" per quanto riguarda i risultati di google. Attendo altre informazioni per sostenere questa o quella tesi.
Sinceramente è un po' troppo per un uomo solo che voleva scrivere solo un post riassuntivo sui fattori aggiornati del posizionamento... un po' come quello che avevo fatto per bunkr ad arpile:
Una pagina che dà dei riferimenti molto chiari per costruire una pagina ottimizzata per i motori di ricerca.
Secondo le mie osservazioni queste tecniche sono leggermente non aggiornate e le "metriche" sono da prendere con le molle ... tuttavia rappresentano un buon punto di partenza per chi inizia ad occuparsi di SEO. Tutto il resto è esperienza, intuito e una buona strategia di link building.