...infine, con web marketing 2.0, è ancora primo :-)
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La United Comunication sta cercando copywriter su Firenze e provincia.
In questo blog vari autori raccontano, a modo loro, le esperienze con i vari progetti. Un diario aziendale, in un certo senso. I testi, a seconda dell'umore o della vena creativa, possono essere presentazioni delle aziende oppure semplici commenti.
Perchè dietro ad un sito, dietro ai testi, oltre che competenze di comunicazione, c'è sempre una persona. Che deve mediare quelle che sono le sue cognizioni, gli interessi dell'impresa, e quelle che sono le indicazioni del cliente. Una miscela che non sempre è semplice armonizzare. Di sicuro rimane che nessun progetto è mai uguale ad un altro.
VeruskaCimino in Negozio di animali a...
Piccole soddisfazioni: questo blog, nonostante ci sia molto da lavorare, ottiene qualche risultato interessante. Con marketing 2.0, infatti, si posiziona primo.
Marketing e social network: un sposalizio convincente. Secondo una ricerca i social network (blog, wiki, forum, ecc ecc) sono in grado di:
e tutto ciò, chiaramente, non può passare inosservato. Il segreto del successo pare dipenda dal fatto che nei social network si può partecipare. Lasciare opinioni, discutere, trovare il terreno giusto per un confronto- il quale, nei casi migliori, conduce ad una informazione più completa e affidabile.
E questo genera quel clima di fiducia che da un punto di vista del marketing è fondamentale. Questo però dovrebbe anche generare un circolo virtuoso in cui le aziende migliorano non solo la qualità della comunicazione, ma anche la qualità dei prodotti venduti. Una rinascita dal basso.
Utopia? Non credo. Ribadisco: Marketing e social network: uno sposalizio convincente. Ma stavolta dipende dagli utenti, e dalla loro capacità critica e onestà intellettuale.
Alcune slide interessanti per capire cosa sia- e cosa potrebbe diventare- il web marketing 2.0.
di ThanX
Un buon articolo sul blog di Html stimola alla riflessione tutti i professionisti dell'ottimizzazione e del posizionamento sui motori di ricerca.
I professionisti del SEO hanno la responsabilità di migliorare la visibilità dei siti dei propri clienti sui motori di ricerca... ma sarebbe cotroproducente limitarsi solo alle pratiche e alle tecniche "classiche" di ottimizzazione.
Oltre ad esserci altri strumenti (come il pay per click) per portare visite ad un sito, vi sono altre questioni che riguardano indirettamente il mestiere del SEO e che rientrano negli spazi più generali della "buona comunicazione" e delle strategie di definizione e raggiungimento degli obiettivi di un sito.
Video, feed, mobile, foto, mappe, calendari/agende, branding, user experience, marketing off-line...
Strumenti di comunicazione molto importanti anche per il posizionamento.
Ma anche strumenti in grado di farci riflettere su alcune affascinanti ed importanti questioni... vi presento la seguente case history:
Centro Cucine : un sito che col tempo ha raggiunto una buona visibilità con ormai circa 700 visite al mese. Ma soprattutto un sito che sa "sfruttare" quelle 700 visite al mese con 4000, 5000 pagine visualizzate. Un sito che propone buoni contenuti quindi, contenuti che rispondono alle aspettative ed alle ricerche dell'utente e che quindi genera contatti (anche con strumenti online di richiesta di reventivo..).
Una gestione infine dei contatti che genera clienti (e questo può non riguardare direttamente il SEO, ma anche le capacità di vendita di chi rispoonde al telefono ad esempio).
Morale: l'imprenditore e proprietario del sito Ugo Cattarossi decide di chiudere il negozio "fisico" e di vendere solo online... perchè gli conviene: niente affitto da pagare e meno costi di gestione.
Promemoria per la scelta delle parole chiave al fine di ottenere buoni risultatiti di posizionamento e ottimizzazione nei motori di ricerca:
-Le parole chiave inserite devono essere pertinenti al contenuto del sito. Introdurre parole "civetta" solo per generare traffico non è una scelta saggia. Sul Web in particolare, gli utenti vogliono ottenere risultati, saranno quindi mal predisposti nei confronti di un sito che non risponde alle loro ricerche iniziali.
- I termini devono essere precisi, questo perché i concorrenti online sono spesso moltissimi perciò scegliere termini generici non porta, nella maggioranza dei casi, a risultati apprezzabili.
- Le parole chiave dovrebbero essere aggiornate e questo per almeno due motivi: uno, perché nel tempo le posizioni nei motori di ricerca possono essere perse a vantaggio di nuovi competitor e due perché devono seguire rigorosamente le proprie offerte, che si presume cambino nel tempo.
- Ciò che si inserisce come parola chiave (salvo nomi di marche o modelli specifici) dev’essere alla portata di un utente qualsiasi, dovrebbe essere qualcosa (attinente all’argomento trattato ovviamente) che l’utente digiterebbe su google per avviare la sua ricerca.
Ultima cosa:
- Pur non essendo centrali nella strategia di keyword analysis, non devono essere trascurati i recuperi marginali (ma magari interessanti) degli utenti che sbagliano la digitazione. Ciò è valido soprattutto per marche o modelli che possono facilmente essere fraintesi (tipica è l'italianizzazione di parole straniere)
Il giudizio negativo o positivo di un amico è fondamentale nella scelta dei miei acquisti. Questo potere di determinare le mie azioni si fonda sulla fiducia: conosco chi mi sta parlando, ho verificato che il suo giudizio è accurato. Idem vale per chiunque, nel corso del tempo, ha saputo dimostrarmi la validità delle sue affermazioni: che siano le recensioni del mio giornalista preferito, il barista dove abitualmente faccio colazione o un frequentatore abituale del forum che seguo maggiormente non fa molta differenza. Se ha saputo convincermi con i fatti della validità dei suoi giudizi è facile che in futuro dia credito alle sue parole. E che agisca di conseguenza.
E' il famoso passaparola, al forma più antica e forse più efficace di diffusione di opinioni e giudizi (sui prodotti e non). Chi opera nel settore della comunicazione o del marketing lo sa bene.
Come cambia lo scenario del passaparola nell'epoca del web 2.0, ovvero del social network, del passaparola virtuale? C'è chi dice che sia nata una nuova figura di riferimento: il blogger. Il quale ha un seguito, ovvero dei lettori che per una serie di ragioni sono attratti dalle parole che scrive, dalle opinioni che diffonde, dalle tracce che lascia nella rete. Tracce, opinioni e parole che, nella blogosfera, possono diffondersi in maniera pandemica nel giro di pochi click.
Se e come ciò possa verificarsi è uno degli argomenti di questo blog.