martedì, 31 luglio 2007
Marketing e social network: un sposalizio convincente. Secondo una ricerca i social network (blog, wiki, forum, ecc ecc) sono in grado di:
e tutto ciò, chiaramente, non può passare inosservato. Il segreto del successo pare dipenda dal fatto che nei social network si può partecipare. Lasciare opinioni, discutere, trovare il terreno giusto per un confronto- il quale, nei casi migliori, conduce ad una informazione più completa e affidabile.
E questo genera quel clima di fiducia che da un punto di vista del marketing è fondamentale. Questo però dovrebbe anche generare un circolo virtuoso in cui le aziende migliorano non solo la qualità della comunicazione, ma anche la qualità dei prodotti venduti. Una rinascita dal basso.
Utopia? Non credo. Ribadisco: Marketing e social network: uno sposalizio convincente. Ma stavolta dipende dagli utenti, e dalla loro capacità critica e onestà intellettuale.
giovedì, 26 luglio 2007
La vecchia email sta per andare in pensione, o quantomeno sta per farsi da parte, per lasciare posto ai nuovi strumenti sociali che il web offre, ovvero i siti social network. La previsione è dei teenager di Palo Alto e dei giovani imprenditori di start up ancora al liceo, quelli che il futuro più che prevederlo lo stanno vivendo, quelli che «fanno tendenza» (come si dice in gergo). [
fonte: corriere]
Il titolo del post è un po' ingannevole: sembra quasi che le persone passino le proprie ferie in rete (bhe: forse qualcuno lo farà anche, ma non è questo l'oggetto del post).
Che molte persone facciano un giro in rete per progettare le proprie vacanze è cosa nota: non è un caso che quasi il 50% dei soldi investiti in web marketing riguardi proprio il turismo. Chi fosse interessato a rintracciare qualche dato in più può leggersi l'articolo apparso su shinynews, dal quale emerge che:
- il 47% degli intervistati ha consultato la Rete prima di partire
- Il 32% di coloro che hanno risposto raccoglie informazioni sulla Rete e, in un secondo tempo, prenota sempre via Internet
- 14%, invece, si connette con la precisa intenzione di effettuare direttamente una prenotazione.
A questi dati seguono altri. Questo in particolare:
- quasi il 70 per cento degli hotel sentiti sposterà parte o tutto il budget pubblicitario del 2007 dall'offline all'online (fonte: shinynews)
Questi dati, messi in sequenza, portano a due considerazioni naturali: la concorrenza per l'accapparrarsi la prima pagina per le espressioni chiave relative agli alberghi, hotel, turismo eccetera diventerà spietata (e già lo era).
In seconda battuta, e questo riguarda non solo gli addetti ai lavori, è che per aver maggiori utenti la qualità dei servizi offerti on line dovrà decisamente migliorare. In questa direzione si comprende bene la buona ricezione del web 2.0 da parte delle aziende.
Il turismo on line riparte dal social network? Forse. In ogni caso: speriamo che riparta con il piede giusto ;-)
martedì, 26 giugno 2007
Aggiunti i nuovi bottoni per il Social Bookmarking offerte da Splinder. Qui per capire cosa sono, e qui per capire come fare ad inserirle sul proprio blog.
venerdì, 27 aprile 2007
Parte negli Usa (grazie all'editore Tim O' Relly) e sbarca in Italia una sorta di vademecum per blogger. Cos'è successo? In sintesi: O'Relly litiga on line con una sua collega Katthy Sierra, e decide di scrivere appunto, una lista di netiquette. Come si nota su technorati, l'argomento ha avuto una bella risonanza: chi si schiera pro e chi contro questa lista dei suggerimenti. In realtà c'è poco da discutere: molti dei punti sono più di buon senso che altro. Segno che per certe cose siamo ancora a ripassare i fondamentali del lieto vivere.
1) Prenditi la responsabilità non solo di ciò che scrivi in prima persona, ma anche dei commenti che consenti di lasciare. E non trascurare il tono dei tuoi messaggi, che è importante tanto quanto il contenuto.
2) Manifesta chiaramente la policy di condotta del sito rispetto ai commenti, in particolare verso quelli fuori tono. Gli utenti sapranno cosa aspettarsi e probabilmente vi si atterranno.
3) Considera la possibilità di eliminare i commenti anonimi. Se il nickname è di relativa importanza, la veridicità dell'indirizzo di posta elettronica costituisce un elemento di responsabilità e possibile controllo, lasciando comunque agli utenti la possibilità di mantenere celata l'identità visibile.
4) Ignora i trolls (i guastatori che intervengono nelle discussioni al solo scopo di disturbare la conversazione): meglio non mischiarsi con le porcherie. Ignorandoli si ottiene il doppio effetto di non dare loro visibilità e di non innescare pericolosi strascichi agli insulti.
5) Porta la conversazione offline, e parla direttamente con gli interessati o trova degli intermediari in grado di farlo, soprattutto nel caso di dissidi. La grande conversazione online è solo un modo di parlare, e non permette di guardarsi negli occhi. Parlarsi direttamente è il suo naturale compendio e può servire ad appianare i dissidi. I blog sono il mezzo, non il fine.
6) Se un tuo conoscente si comporta male, non restare in silenzio, ma fallo notare con educazione ma con fermezza. Vale sia sul proprio blog sia su quello di altri.
7) Non dire nulla online che non diresti di persona. Non usare il blog come braccio armato per le cose che non diresti a quattr'occhi o in pubblico. Pensa di trovarti di fronte a tua madre, o un'altra persona che rispetti o a qualcuno incontrato per strada. Oppure, semplicemente, pensa di avere di fronte la persona a cui sono indirizzate quelle parole.
Il giudizio negativo o positivo di un amico è fondamentale nella scelta dei miei acquisti. Questo potere di determinare le mie azioni si fonda sulla fiducia: conosco chi mi sta parlando, ho verificato che il suo giudizio è accurato. Idem vale per chiunque, nel corso del tempo, ha saputo dimostrarmi la validità delle sue affermazioni: che siano le recensioni del mio giornalista preferito, il barista dove abitualmente faccio colazione o un frequentatore abituale del forum che seguo maggiormente non fa molta differenza. Se ha saputo convincermi con i fatti della validità dei suoi giudizi è facile che in futuro dia credito alle sue parole. E che agisca di conseguenza.
E' il famoso passaparola, al forma più antica e forse più efficace di diffusione di opinioni e giudizi (sui prodotti e non). Chi opera nel settore della comunicazione o del marketing lo sa bene.
Come cambia lo scenario del passaparola nell'epoca del web 2.0, ovvero del social network, del passaparola virtuale? C'è chi dice che sia nata una nuova figura di riferimento: il blogger. Il quale ha un seguito, ovvero dei lettori che per una serie di ragioni sono attratti dalle parole che scrive, dalle opinioni che diffonde, dalle tracce che lascia nella rete. Tracce, opinioni e parole che, nella blogosfera, possono diffondersi in maniera pandemica nel giro di pochi click.
Se e come ciò possa verificarsi è uno degli argomenti di questo blog.